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giovedì 3 marzo 2016

Buoni propositi di beauty

Solitamente, come capita a tutti, arriva l'anno nuovo e si rinnovano anche i buoni propositi, in questo caso passato l'inizio innovatore suggeriamo di riprendere i vecchi propositi, quelli che avevano buone probabilità di essere esauditi e che, invece, per una somma di mille motivi si sono arenati. A questo punto aggiornateli e infilateli di nuovo nell' agenda. 

Stiamo parlando di buoni propositi beauty che potrebbero far svoltare in bellezza l'anno che stiamo affrontando: 
1) Siate delicate con il vostro viso.  Fondamentali uno struccante dolce, un asciugamano in spugna morbida da tamponare e non sfregare sul viso, un trattamento compatibile con
la vostra pelle. Se quest'ultimo non lo avete ancora trovato, potete anche crearvelo su misura sul web, ma non è così semplice come vogliono farvi credere.
2) Credete di più nel vostro struccante. Lo avete scelto con cura, gli avete riservato uno spazio in prima fila nell'armadietto del bagno, dategli valore che è il prezzo. Levare il trucco a fine giornata, sempre, è un
passaggio fondamentale per far respirare la pelle del viso e aiutarla ad essere più luminosa.
3) Tentate con il contorno occhi. Se riuscite a farvelo alleato da lunedì a domenica, risolverete una buona fetta di beauty. Sguardo stanco, occhiaie, rughette e zampe di gallina sempre in agguato, sono mascherabili con attenzione.
4) Cambiate dentifricio per un sorriso smagliante. Di proposte ce ne sono tantissime da quelli sbiancanti a quelli specifici per la protezione delle carie, fino a quelli con lo "scrub" incorporato. Bisogna provarli e variarli per massimizzare l'effetto.

5) Questo consiglio è molto utile ma conplicato perchè è utile fare un massaggio al viso quando si applica il trattamento serale. I suoi benefici sono comprovati: oltre a distendere le rughe e a far penetrare meglio il siero o la crema, funge da vera spa per la mente. Anche se stanche, ricordatelo.
6) Non spalmatevi semplicemente ma coccolatevi. Il momento dell'applicazione della crema per il corpo deve essere in piena sintonia con le vostre emozioni. Accarezzare la pelle nei punti giusti mentre stendete il trattamento, vi farà fare il pieno di benessere.
7) Immaginate e create spazio nella vostra mente per visualizzare un nuovo colore di capelli. Il 2016 ha debuttato con un caldo cherry bombre. Ma siamo solo all'inizio e voi avete tutto il tempo per pensarci e capire meglio quale color way seguire. Ricordate non solo moda ma un colore che esalta il volto e lo
spirito.
8) Puntate alle maschere in combinata. Organizzazione: fissate un giorno a settimana da dedicare alla maschera, e poi sfruttate utilmente i tempi di posa. Applicate prima il trattamento per il viso e subito dopo quello per i capelli, mentre attendete, rilassatevi in compagnia di un buon libro, una tisana e volendo anche un po' di musica.
9) Godetevi la vita, anche se imperfette, migliorabili, affaticate ed appesantite, un sorriso, pensieri lieti o quantomeno meno ingombranti, voglia di fare e di crescere e di imparare, sono un tonico se non proprio per le rughe per voi stesse. 
 
Puntate su voi stesse e chi vi sta a fianco avrà, vedrà ed apprezzerà notevole giovamento del vostro modo di intepretarvi. Non cercate di snaturavi ma di sottolineare non solo l'aspetto ma anche le parti del vostro spirito, e siate serene. Questo ultimo consiglio non è solo cosmetico ma si spera che comunque possa fare di voi persone più belle, nel senso più ampio del termine.


Se poi vi chiedete cosa ci prepara il 2016, in ossequio alla bella stagione, si registra, infatti, la voglia di look freschi, eleganti e giocosi, ottenuti con colori pastello soft, pop e frizzanti, con un twist contemporaneo e femminile: la donna quest'anno se anche vuole osare con il colore, lo fa con delicatezza e con un pizzico di irriverenza. Le keyword dei colori di primavera sono comunque: rosa quarzo e azzurro serenity.








lunedì 14 dicembre 2015

Lacca di lusso per le unghie




Lo smalto per unghie è un prodotto cosmetico per colorare, proteggere le unghie o nasconderne i difetti. È usato in colore uniforme o in colori e disegni messi assieme. È composto da una speciale lacca sintetica che va distribuita su tutta la superficie della lamina ungueale dell'unghia. Le origini della nail art profumano di Oriente, India e Cina, intrise della storia di popoli antichi e civiltà millenarie. Durante l'età del Bronzo, l'henné, ricavato dalla polvere di foglie essiccate, inizia ad essere utilizzato anche per decorare le unghie e nel 1500 a.C. in Mesopotamia, Cina ed Egitto compaiono le prime vernici, ottenute da una polvere composta di galena, malachite e zolfo. I colori, che spaziano dal nero al verde, al rosso e all'oro venivano usati per definire l'appartenenza ad una classe sociale e talvolta, simboleggiando il potere dell'individuo e della sua tribù, le vernici colorate consistono in vere e proprie rappresentazioni minuziosamente realizzate, come narrano le tradizioni Incas. Nel Medioevo questa pratica viene abbandonata e riappare solo durante il Rinascimento per impreziosire le mani delle nobildonne del tempo. In epoca Vittoriana, come si racconta in Madame Bovary, di Gustave Flaubert, con la protagonista del romanzo Emma Bovary, diviene popolare lo smalto con olio e un pezzo di camoscio. Dal XIX secolo si usa una miscela di oli rossi scelti e raffinati per la produzione di smalti per unghie. Nel secolo successivo si utilizzeranno delle polveri e creme colorate per le unghie. Quando fu inventata l'automobile, lo smalto per unghie incominciò ad essere ispirato allo smalto per la carrozzeria della macchine stesse, molto diffuso e amato dalle donne di tutto il mondo, per la vasta gamma di colori e particolarità. Negli anni 20 nasce la manicure, come la si conosce oggi, grazie a Michelle Menard che utilizza smalti rosa e rossi. Irrompe l'intento di riprodurre i colori delle vernici fiammanti delle automobili sulle unghie delle donne. Si impone la moda della moon manicure, con la quale l'unghia viene colorata con i nuovi smalti, lasciando una piccola mezzaluna alla sua base. Negli anni 30 la scoperta di una nuova gamma cromatica porta alla graduale scomparsa della manicure lunare. Nasce il primo marchio che, con la collaborazione del chimico Charles Lachman, inventa un rivestimento opaco in tanti colori. Nel 1934 il dentista Maxwell Lappo realizza un set di unghie finte e negli anni 50 un altro dentista, Federico Slack, inizia ad usare una sostanza acrilica per le unghie rotte. Finito il secondo conflitto mondiale lo smalto preferito diventa il rosso in tutte le sue tonalità. La cultura hippie degli anni 60 e la nuova immagine della donna più indipendente e desiderosa di libertà, rigetta lo smalto rosso e predilige colori pastello su unghie per lo più corte, ma la pop art imporrà poi colori più brillanti. L'americano Jeff Pink porta un nuovo cambiamento durante gli anni 70 introducendo la famosa french manicure, servendosi di materiale acrilico con cui ricostruire l'unghia, dandole una forma più squadrata. L’arte di dipingere le unghie è talmente antica da potersene trovare tracce nell’epoca dell’Impero Romano. Al giorno d’oggi, non è più una semplice decorazione: è ormai uno status symbol di ricchezza, benessere e prestigio. Lo smalto è ormai alla stregua di gioielli ed accessori.
Essere una donna veramente di classe vuol dire avere delle unghie perfette e proprio per questo vi presentiamo gli smalti più costosi al mondo, must-have per il jet-set.  


Lo smalto “An Evening To Remember”
Costa 1000 dollari questo smalto prodotto dalla Red Carpet Manicure. È uno smalto infuso con diamanti neri che consiste in un ricco gel che crea un effetto olografico e giochi di luci multicolori.

Lo smalto “Iced Manicure”

Viene applicato come french manicure, ovviamente la più costosa esistente ed è prodotta dalla Cherish. Permette di avere sulle unghie ben 10 carati di diamanti al costo di 51.000 dollari. Per poterlo ottenere, è necessario fissare un appuntamento speciale con la manicurista Cherish Angula.

Lo smalto “I Do”

Il costo è di 55.000 dollari per questo smalto creato con il platino ridotto in polvere nel 2005 a Las Vegas dalla Elle Cosmetics. La prima collezione è stata presentata come limited edition e le boccette erano fatte di puro platino.

Lo smalto “Gold Rush Couture”
Era considerato lo smalto più costoso, prima dell’arrivo del Black Diamond della Azature. Prodotto dalla Models Own, può rendere le unghie scintillanti come diamanti posti sopra una lastra d’oro. Ogni boccetta ha il tappo in oro ed è tempestata di 1118 diamanti, con un costo di 130.000 dollari. Le star lo adorano!

Lo smalto “Azature’s Black Diamond”
Il costo può andare dalle centinaia di dollari fino ad un quarto di milione di dollari, guadagnandosi quindi il titolo di più costoso al mondo. Vanta ben 267 carati di diamanti neri immersi in uno smalto deluxe creato apposta dalla Azature.