mercoledì 23 dicembre 2015

AUGURI a tutti di BUONE FESTE

Lo staff di Info Luxuryplus

Regalomania: il lusso è comportamentale

 
Gli uomini, pare, si accontentano con poco, molto spesso fare un regalo di Natale per lui non sembra così difficile, talvolta invece può non essere un'operazione molte semplice. Per chi è a corto di idee la ricerca nel web sembra alternativa valida tra cose trendy, costose, novità tecnologiche, idee simpatiche, proposte giocose. Con un'attenta ricerca vengono fuori opzioni di scelta praticamente sterminate. Nel 2015 sono andati fortissimo profumi, creme viso e interventi di medicina estetica. Scelti da 4 italiani su 10. Prevalgono le donne (51%), ma a sorpresa, un uomo su 3 (33%) regala, o si regala, un trattamento estetico. Il segreto del successo dei “beauty-gift” sarebbe che fanno sentire più sicuri di sé (65%), maggiormente affascinanti (48%) e più appetibili al proprio partner (43%), parole e pareri molto grossi per un'idea così relativa. 


Mentre per i maschi, qualsiasi sia la cifra che viene spesa, la domanda se è vero che il regalo sia stato indovinato, è quasi scontata e negativa, anche per le donne chiedersi se il regalo sia stato apprezzato, sta ricevendo molte risposte sospese e dubbiose.
Prendiamo smartphone top gamma, ad esempio, notoriamente più costosi, qualunque sia il produttore scelto tra Apple, Samsung, HTC, LG, Huawei, Nexus o LG, Nokia, l'idea è dozzinale e comune, venduti migliaia di pezzi nonostante il costo. E se invece avesse avuto bisogno o gradito il tablet? Se fosse stata scelta la controtendenza di un BlackBerry che non usa più nessuno, sarebbe vintage o "fine", speciale o banalmente diverso. Ma chi lo riceve sarà poi contento di questa distinzione forzata?

Prendiamo un regalo fashion, che funziona sempre, sia un sciarpa, un vestito, un cappotto, o qualsiasi cosa vista. Siamo sicuri che la scelta sia azzeccata, se comprato ai primi di gennaio, pur rimanendo molto fashion, non veniva apprezzato maggiormente? Ed infine, avendo visto cose "che voi umani non potete immaginare", ovvero uomini indossare delle tutine-pigiama-sfilatadanotte da far sbiancare una pantera, regali natalizi ovvio, siete convinte che il risultato sia entusiasmante per il vostro modello?
Prendiamo infine un impianto con tutto, televisore UHD 65i, amplificazione spaventosa incredibile, console, abbonamento calcio/film/telefilm, siete sicure che nonostante la cospicua spesa il tutto sia gradito? Da un certo punto di vista sarebbe come togliere il piacere di vedere, soppesare, valutare, provare, confrontare con amici e poi decidere, come regalargli un'auto che non ha chiesto e che non lo soddisfa.
Il lusso del regalo non consite in quanto avete speso. Per gli uomini consiste nel portarla a vedere tutto quello che vorrebbe, supportarla e poi colpire di sorpresa. Per le donne invece comporta attenzione ed interpretazione, quanto avete ascoltato, quanto vi siate interessate, quanta sensibilità avete dovuto impiegare e quanta psicologia è stata usata per arrivare alla scelta del regalo. Resta indiscutibilmente dozzinale la solita pigrizia del regalo natalizio dovuto, dello scarso  tempo a disposizione, della freddezza della necessità, del valore intrinseco che non ha nulla di personale.
Gli uomini spesso non capiscono queste raffinatezze, le donne più sensibili, spesso invece non hanno voglia di impegnarsi, ed il risultato è superficiale, grossolano, sciocco, borghese, inutile se non disprezzato.








lunedì 14 dicembre 2015

Lacca di lusso per le unghie




Lo smalto per unghie è un prodotto cosmetico per colorare, proteggere le unghie o nasconderne i difetti. È usato in colore uniforme o in colori e disegni messi assieme. È composto da una speciale lacca sintetica che va distribuita su tutta la superficie della lamina ungueale dell'unghia. Le origini della nail art profumano di Oriente, India e Cina, intrise della storia di popoli antichi e civiltà millenarie. Durante l'età del Bronzo, l'henné, ricavato dalla polvere di foglie essiccate, inizia ad essere utilizzato anche per decorare le unghie e nel 1500 a.C. in Mesopotamia, Cina ed Egitto compaiono le prime vernici, ottenute da una polvere composta di galena, malachite e zolfo. I colori, che spaziano dal nero al verde, al rosso e all'oro venivano usati per definire l'appartenenza ad una classe sociale e talvolta, simboleggiando il potere dell'individuo e della sua tribù, le vernici colorate consistono in vere e proprie rappresentazioni minuziosamente realizzate, come narrano le tradizioni Incas. Nel Medioevo questa pratica viene abbandonata e riappare solo durante il Rinascimento per impreziosire le mani delle nobildonne del tempo. In epoca Vittoriana, come si racconta in Madame Bovary, di Gustave Flaubert, con la protagonista del romanzo Emma Bovary, diviene popolare lo smalto con olio e un pezzo di camoscio. Dal XIX secolo si usa una miscela di oli rossi scelti e raffinati per la produzione di smalti per unghie. Nel secolo successivo si utilizzeranno delle polveri e creme colorate per le unghie. Quando fu inventata l'automobile, lo smalto per unghie incominciò ad essere ispirato allo smalto per la carrozzeria della macchine stesse, molto diffuso e amato dalle donne di tutto il mondo, per la vasta gamma di colori e particolarità. Negli anni 20 nasce la manicure, come la si conosce oggi, grazie a Michelle Menard che utilizza smalti rosa e rossi. Irrompe l'intento di riprodurre i colori delle vernici fiammanti delle automobili sulle unghie delle donne. Si impone la moda della moon manicure, con la quale l'unghia viene colorata con i nuovi smalti, lasciando una piccola mezzaluna alla sua base. Negli anni 30 la scoperta di una nuova gamma cromatica porta alla graduale scomparsa della manicure lunare. Nasce il primo marchio che, con la collaborazione del chimico Charles Lachman, inventa un rivestimento opaco in tanti colori. Nel 1934 il dentista Maxwell Lappo realizza un set di unghie finte e negli anni 50 un altro dentista, Federico Slack, inizia ad usare una sostanza acrilica per le unghie rotte. Finito il secondo conflitto mondiale lo smalto preferito diventa il rosso in tutte le sue tonalità. La cultura hippie degli anni 60 e la nuova immagine della donna più indipendente e desiderosa di libertà, rigetta lo smalto rosso e predilige colori pastello su unghie per lo più corte, ma la pop art imporrà poi colori più brillanti. L'americano Jeff Pink porta un nuovo cambiamento durante gli anni 70 introducendo la famosa french manicure, servendosi di materiale acrilico con cui ricostruire l'unghia, dandole una forma più squadrata. L’arte di dipingere le unghie è talmente antica da potersene trovare tracce nell’epoca dell’Impero Romano. Al giorno d’oggi, non è più una semplice decorazione: è ormai uno status symbol di ricchezza, benessere e prestigio. Lo smalto è ormai alla stregua di gioielli ed accessori.
Essere una donna veramente di classe vuol dire avere delle unghie perfette e proprio per questo vi presentiamo gli smalti più costosi al mondo, must-have per il jet-set.  


Lo smalto “An Evening To Remember”
Costa 1000 dollari questo smalto prodotto dalla Red Carpet Manicure. È uno smalto infuso con diamanti neri che consiste in un ricco gel che crea un effetto olografico e giochi di luci multicolori.

Lo smalto “Iced Manicure”

Viene applicato come french manicure, ovviamente la più costosa esistente ed è prodotta dalla Cherish. Permette di avere sulle unghie ben 10 carati di diamanti al costo di 51.000 dollari. Per poterlo ottenere, è necessario fissare un appuntamento speciale con la manicurista Cherish Angula.

Lo smalto “I Do”

Il costo è di 55.000 dollari per questo smalto creato con il platino ridotto in polvere nel 2005 a Las Vegas dalla Elle Cosmetics. La prima collezione è stata presentata come limited edition e le boccette erano fatte di puro platino.

Lo smalto “Gold Rush Couture”
Era considerato lo smalto più costoso, prima dell’arrivo del Black Diamond della Azature. Prodotto dalla Models Own, può rendere le unghie scintillanti come diamanti posti sopra una lastra d’oro. Ogni boccetta ha il tappo in oro ed è tempestata di 1118 diamanti, con un costo di 130.000 dollari. Le star lo adorano!

Lo smalto “Azature’s Black Diamond”
Il costo può andare dalle centinaia di dollari fino ad un quarto di milione di dollari, guadagnandosi quindi il titolo di più costoso al mondo. Vanta ben 267 carati di diamanti neri immersi in uno smalto deluxe creato apposta dalla Azature.

venerdì 11 dicembre 2015

A Santa Lucia per Santa Lucia


Andare al mare per Natale è normale per gli austrialiani, scontato per pasciuti ricconi, banale per coloro che sfruttano le ferie in modo esotico.
Il vero lusso invece sarebbe andare su una bella isola a metà dicembre, festeggiare con familiari il Natale, partire per un'interessante metropoli a Capodanno. 
Santa Lucia è un'isola dalla rara ed intatta bellezza che fa parte delle isole Caraibiche più orientali. Terra di straordinario fascino e fertilità grazie alle sue origini vulcaniche, tanto da essere contesa aspramente nel suo passato tra l'impero inglese e la potenza coloniale francese. Si trova nelle Piccole Antille, a nord di Saint Vincent e Grenadine e a sud della Martinica. A lungo protettorato del Regno Unito, ottenne da questo l'indipendenza il 22 febbraio 1979 e contestualmente entrò a far parte del Commonwealth; in ragione di ciò il suo Capo di Stato è il sovrano britannico (al 2015 la regina Elisabetta II). Quest'isola offre infatti scenari incantevoli, selvaggi e romantici, con le molteplici insenature isolate e le spiagge di sabbia bianca e tanti tra i resort più alla moda dei Caraibi, attrezzati per soddisfare ogni esigenze dei viaggiatori ed in particolare per le coppie in cerca di una destinazione appartata e romantica ai Caraibi. E' la più montuosa rispetto alle altre isole dei Caraibi dopo Dominica. 
Il punto più alto è il Monte Gimie, che ha un'altezza di 950 metri sul livello del mare. Due altre montagne sono i Pitons, che rappresentano il simbolo stesso dell'isola e che compaiono anche sulla bandiera. Questi si trovano tra Soufrière e Choiseul sul lato occidentale dell'isola. La capitale di Santa Lucia è Castries, dove vive circa un terzo della popolazione complessiva dello Stato. Le città principali comprendono Gros Islet e Soufrière Vieux Fort. Per arrivare nell’unico centro urbano di questo gioiello dei Caraibi bisogna percorrere per un’ora e mezzo l’unica strada a due corsie che attraversa il Paese con guida a sinistra (retaggio della dominazione britannica). Da non perdere nella vostra vacanza, una passeggiata nel centro della capitale Castries, passando dalla sua grandiosa cattedrale ai pittoreschi negozi di rum, una passeggiata per la città è un'esplosione dei sensi per via dei tipici suoni e degli odori, dai venditori delle bancarelle che discutono sul prezzo nel brulicante mercato, al profumo del roti fresco che si diffonde nell'aria, alla melodia del suono del calypso che risuona nell'aria.... 
L'interno di questa meravigliosa isola Caraibica è una immensa foresta pluviale ricca di ogni genere piante e grande varietà di uccelli tropicali, alberi di legno duro, rampicanti e felci, habitat del pappagallo Jacquot, una specie endemica dell'isola di Santa Lucia...la costa alterna spiagge bianche a quelle più tipicamente vulcaniche di sabbia nera....mentre le zone più spettacolari sono quelle meridionali, dominate dalle vette gemelle dei Pitons, montagne a forma conica che si innalzano bruscamente dalla linea costiera di Soufriere a formare uno dei principali caratteri distintivi di santa Lucia e che si sono formate durante un'eruzione vulcanica milioni di anni fa e rendono unica questa meta Caraibica e ne costituiscono il simbolo dell'isola. D’obbligo una visita alla rovine del forte a Pigeon Island, dove c'è l'opportunità di fare snorkelling in una delle zone costiere più belle di Soufrierè. Mentre a Sud della vivace capitale Castries, attraversando il percorso tra Rodney Bay e Gros Islet, dove si tengono gli scatenati Jump-up. Chi decide di passare le sue vacanze a Santa Lucia, in quest'angolo di paradiso Caraibico, verrà a contatto con un mondo rurale ed incantevole, fra piantagioni di banane e macchie di giungla selvaggia punteggiate da autentici villaggi di pescatori e tipiche cittadine delle indie occidentali, in cui la vita non è cambiata molto in tutto questo tempo ed in cui si potrà assaporare e venire a contatto con quella cultura Caraibica che si è mischiata alle reminescenze della cultura francese, dal dialetto patois alla tipica cucina creola fino alla architettura della sua capitale.